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SULLE STRADE DEL VINO DELLE LANGHE

Nel mese di novembre ci siamo concessi qualche giorno di riposo e abbiamo scelto come meta uno dei territori collinari più affascinanti d’italia, le Langhe.
Il territorio delle Langhe offre una grande ricchezza enogastronomica, culturale, storica ed ambientale.
Un susseguirsi di bellezza e di eccellenze, interessanti in ogni periodo dell’anno.

Le Langhe sono uno dei territori di maggiore fascino che il Piemonte possa offrire, oltre che essere la terra di origine di alcuni dei vini rossi e bianchi più conosciuti al mondo.
Il paesaggio che ci si trova davanti incanta con il saliscendi delle colline, i piccoli borghi che ne puntellano le alture, le sagome dei castelli che, fiere, si elevano all’orizzonte.

Un mosaico di colori, che in ogni stagione mostrano tutte le sfumature del verde.
Questo itinerario ha soddisfatto in pieno il nostro desiderio di vivere l’esperienza del viaggio a 360 gradi, integrando natura e cultura con i piaceri della tradizione engastronomica, che in questo territorio ricopre un ruolo storicamente centrale.

GIORNO 1 – BAROLO E POLLENZO

Siamo partiti nel tardo pomeriggio di un giorno di novembre, per approdare a Barolo per la notte.
Barolo ha rappresentato il punto di partenza del nostro itinerario ed il suo fulcro.
La città infatti, oltre a dare i natali all’omonimo vino, rappresenta un importante borgo medievale di riferimento per il territorio, intorno al quale sorgono altri borghi più piccoli.
Al mattino presto iniziamo l’esplorazione di questa piccola cittadina, che ci accoglie silenziosa.
Passeggiamo tra i vicoli in compagnia del vento che soffia freddo

Seguendo in salita le stradine acciottolate si raggiunge il Castello, oggi sede del WiMu, il museo del vino.
La visita delle sale del Castello si intreccia quindi con un percorso di scoperta della storia del vino e del suo ruolo in ogni aspetto della vita dell’uomo, dalla cucina al cinema, dall’arte alle tradizioni locali.
Per i veri appassionati, Barolo offre anche un museo originale ed insolito, il Museo dei Cavatappi, che raccoglie 500 esemplari di questo oggetto e ne racconta la storia.
Lungo le vie del centro c’è ovviamente l’imbarazzo della scelta tra le enoteche che propongono i raffinati vini della zona.

In pratica: notte nel parcheggio di via Lomonda
N 44.61306, E 7.94238
Parcheggio libero in cui è possibile sostare per visitare il paese e dormire. E’ senza servizi, ma tranquillo e gratuito.
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In tarda mattinata ci spostiamo verso un altro piccolo gioiello delle Langhe, Pollenzo.
La città ha origini antiche e vede il suo massimo splendore nella trionfale Chiesa di San Vittore.
Questa chiesa gotica, dall’aspetto imponente e maestoso, ci ha affascinati.

Ritornando al camper facciamo tappa al Panificio in via Regina Margherita,dove acquistiamo un’ottima focaccia con i porri di Cervere, prodotto tipico dell’omonimo comune del cuneese.
Decidiamo di ritornare a Barolo per un pomeriggio di relax, avendo così l’occasione di ammirarla illuminata dalla sola luce di qualche lampione.

In pratica: Parcheggio libero e gratuito a qualche centinaio di mt dall’Abbazia in via Amedeo Savoia – Piazzale Edoardo Mosca  N 44.68495 E. 7.89325

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GIORNO 2 – LA MORRA E SERRALUNGA D’ALBA

L’indomani ci spostiamo a La Morra, piccolo e grazioso comune che si trova in un’ottima posizione panoramica.
Il borgo è stato infatti insignito del riconoscimento di “Bandiera Arancione” del Touring Club Italiano.
Dopo una passeggiata tra le tortuose stradine e dopo aver raggiunto il Belvedere in Piazza Castello, che offre uno spettacolare colpo d’occhio sulle colline e i vitigni, ci rivolgiamo all’ufficio turistico per farci consigliare un sentiero tra i numerosi che partono dal borgo.

Noi abbiamo deciso di percorrere un pezzo del Sentiero 7, che ci ha condotti su una passeggiata immersa fra i vigneti sino a raggiungere la Cappella di SS. Madonna delle Grazie.
Quest’ultima, meglio conosciuta come Cappella del Barolo, è una meta molto gettonata per i suoi colori variopinti ed eccentrici, che spiccano nel verde del paesaggio.
Costruita nel 1914 e mai consacrata, la Cappella è stata così trasformata nel 1944 dagli artisti Sol LeWitt e David Tremlett.
Questa passeggiata è stata semplice e molto rilassante, ci si sente come abbracciati dalle colline, circondati dal suono del vento.

In pratica: Parcheggio libero e gratuito a circa 200 mt dal centro, in Piazza Vittorio Emanuele

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Dopo un veloce pranzo ripartiamo alla volta della piccola Serralunga D’Alba.
Siamo stati attirati qui dall’affascinante castello che, con la sua forma slanciata, domina il paesaggio.
Il Castello di Serralunga rappresenta un modello ottimamente conservato del castello nobiliare trecentesco e per la sua struttura particolare può essere considerato un esempio unico in Italia.
Il borgo è davvero molto piccolo ed è un intreccio di vicoli che si innalzano fino a raggiungere il Castello, maestoso nella sua verticalità

In pratica: l’unica possibilità per parcheggiare il camper è Via 20 Settembre, purtroppo il borgo è molto piccolo . N 44.60974, E 8.00018

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Per la notte abbiamo deciso di spostarci nellAzienda Agricola La Trava, a Mango.
La piccola azienda a conduzione famigliare propone un interessante percorso di visita della cantina e del processo di vinificazione così come la degustazione dei loro prodotti.
L’accoglienza è molto famigliare e la posizione è ottima per ammirare il paesaggio e i vitigni. Prima di ripartire, noi abbiamo fatto una buona scorta dei vini che producono

In pratica: Notte presso l’Azienda Agricola “La Trava” a Mango, SP51, 2
N 44.68914,E 8.14667
Consigliamo una sosta presso questa cantina che mette a disposizione 8 posti camper su una terrazza panoramica davvero spettacolare.
8 € a notte con energia elettrica e carico/scarico compresi nel prezzo.
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GIORNO 3 – NEIVE E BARBARESCO

Per il nostro ultimo giorno siamo partiti dalla cittadina di Neive, a nostro giudizio una meta quasi obbligata per chi viaggia nelle Langhe.
Neive, inserita fra i Borghi Più Belli d’Italia, vede la sua parte più antica sulla cima di una collina, regalando una delle visite più emozionanti del territorio.
Il suo impianto medievale è rimasto inalterato dall’urbanistica moderna, conservando la sua anima antica originaria.

In pratica: parcheggio misto per auto e camper e area sosta in Via Circonvallazione 12 N 44.72711 E 8.11497
tariffa oraria per la sosta per la visita del paese oppure 10 € per 24 ore con corrente e carico/scarico

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Concludiamo il nostro itinerario con la visita di Barbaresco, un altro borgo molto piccolo e rinomato per l’omonimo vino.
Il simbolo è sicuramente l’imponente Torre Medievale,la più grande e massiccia del Piemonte,che testimonia l’origine antica della città.
Salendo in cima il colpo d’occhio lascia senza fiato, soprattutto in una giornata limpida.
All’interno della Torre, strumenti multimediali e un percorso sensoriale guidano il visitatore alla scoperta del vino Barbaresco.

In pratica: Parcheggio e area sosta gratuita sulla SP 3 N 44.72242 E 8.08369 senza corrente ma con carico e scarico

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Itinerario svolto nel Novembre del 2017 invitiamo sempre a verificare le informazioni perchè con il tempo possono cambiare.

Greta & Davide

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